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Settimana Europea della Mobilità Sostenibile

Presentata la settimana europea della mobilità sostenibile. Il Sindaco Occhiuto torna su circolare veloce e metropolitana leggera al termine di un tavolo tecnico con l’Assessore regionale Fedele, il Rettore Crisci e il Sindaco di Rende Manna.

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“Fin quando non ci saranno politiche che cambiano le cattive abitudini, difficilmente si riusciranno ad innescare quei processi di formazione della coscienza civica che sono alla base delle buone pratiche urbane, in rapporto a quelli che sono i diritti dei cittadini”. Lo afferma con forza il Sindaco di Cosenza Mario Occhiuto e l’occasione gliela fornisce la conferenza stampa di presentazione della settimana europea della mobilità sostenibile (da oggi, fino a lunedì 22 settembre), promossa dalla Commissione Europea e dal Ministero dell’Ambiente ed alla quale il Comune di Cosenza e l’assessorato alla mobilità sostenibile guidato da Nicola Mayerà hanno aderito con un nutrito ed articolato programma. Occhiuto prende la parola mentre si è appena concluso un tavolo tecnico-istituzionale sulla fattibilità concreta della circolare veloce Cosenza-Rende-Università della Calabria, al quale hanno preso parte l’Assessore regionale ai trasporti Luigi Fedele, ma anche il Sindaco di Rende Marcello Manna, con l’assessore ai trasporti Francesco D’Ippolito, il Rettore dell’Università della Calabria Gino Mirocle Crisci, accompagnato dai docenti, esperti di mobilità, Demetrio Festa e Roberto Musmanno. Per il Comune di Cosenza, presente al tavolo, oltre al Sindaco Occhiuto anche l’Assessore Nicola Mayerà. Finita la riunione, l’Assessore Fedele, il Rettore Crisci e il Sindaco di Rende Manna, devono lasciare, per altri impegni istituzionali, il Chiostro di San Domenico, dove si è tenuto il vertice e dove sta per cominciare la conferenza stampa. Restano tutti gli altri. Ed è in questo momento che Occhiuto analizza l’incontro tecnico, tornando su uno degli argomenti che gli sta più a cuore : la circolare veloce di collegamento con Rende e l’Università. “Non sono affatto poche le iniziative che stiamo portando avanti – ha sottolineato Occhiuto, come l’allargamento delle aree pedonali, la creazione di nuove piazze e nuove piste ciclabili, la realizzazione delle corsie preferenziali necessarie per implementare e dare maggiore qualità al servizio di trasporto pubblico urbano che deve configurarsi e migliorarsi per frequenza delle corse, riconoscibilità del vettore ed efficienza del servizio. Le circolari veloci che abbiamo istituito vengono tutto sommato rispettate ed hanno incrementato di cinque volte l’utilizzo del mezzo di trasporto pubblico rispetto a prima. Un’area urbana – ha detto ancora il Sindaco Occhiuto – deve avere una linea di trasporto pubblico urbano, non può essere una linea extraurbana così come la Regione l’ha immaginata. Abbiamo bisogno di una linea urbana perché siamo una città unica. E’ un fatto di democrazia urbana. Il trasporto pubblico urbano è un diritto dei cittadini che devono essere in grado di spostarsi liberamente e devono avere il diritto a vivere in città meno inquinate. Abbiamo un’area unica, ma non possiamo andare a Rende perché i pullman devono fermarsi a Cosenza , ma a Rende – ha aggiunto Occhiuto – c’è un altro soggetto di trasporto pubblico che è un privato, titolare di una concessione regionale, il quale garantisce delle corse che in passato la Regione ha affidato senza gare. Esistono delle vere e proprie duplicazioni. Ogni concessionario di trasporto pubblico locale negli anni passati è andato alla Regione e si è fatto affidare una linea senza gara. Ci sono, pertanto tante linee che si sovrappongono e che comportano dei costi non indifferenti. E, anziché dare il servizio ai cittadini, non soddisfano le esigenze dell’utenza. Noi abbiamo chiesto di attivare una linea unica integrata urbana nell’area urbana che equivale a una città unica. E’ come se parlassimo di un quartiere della città di Roma che non ha un servizio unico di trasporto pubblico urbano. Noi abbiamo disegnato questa possibilità che per il momento esiste solo a Cosenza, ma che per avere maggiore successo deve essere trasferita alla città unica e all’area urbana. Spero che il Comune di Rende ci autorizzi ad andare con i nostri pullman sul territorio rendese e fino all’Università in modo tale da dare questi servizi alla cittadinanza, anche per ridurre il traffico e l’inquinamento ambientale e per migliorare la qualità della vita. Il Sindaco Manna si è impegnato a darci l’autorizzazione. Non è possibile che le politiche in materia di trasporti non li faccia la politica, ma le aziende private. Il diritto alla mobilità è un diritto essenziale del cittadino e che per il principio della sussidiarietà deve essere garantito dall’Ente più prossimo al cittadino e cioè il Comune”. Nel corso della conferenza stampa Occhiuto è tornato anche sull’argomento metropolitana leggera. “Quella che comunemente chiamiamo metropolitana leggera – ha detto – non è altro che un tram di superficie . I tram di superficie sono come i pullman, perché devono attraversare le strade, hanno le fermate, quindi non sono veloci. Noi abbiamo proposto la stessa cosa con la circolare veloce, con vettori ecologici su gomma. Senza contare i costi, la metropolitana leggera sarebbe invasiva anche sul piano urbanistico, perché crea delle fratture. Anche con la realizzazione della metropolitana leggera avremmo comunque il problema del soggetto che la gestisce. La Regione ha finanziato un’opera che poi non è riuscita a realizzare per due quinquenni successivi, senza porsi il problema della gestione, cosa che noi ci stiamo ponendo da qualche anno senza avere dalla Regione stessa il modo di utilizzare questa circolare su gomma con un soggetto gestore che potesse sfruttare la stessa idea e fornire il servizio ai cittadini”. La conferenza stampa di presentazione della settimana della mobilità sostenibile era iniziata con l’illustrazione del programma da parte dell’Assessore Mayerà. Tra le attività programmate figurano tra l’altro: la presentazione del progetto “SMOB”, di social mobility e mobilità a basso impatto ambientale, la presentazione del nuovo servizio di trasporto urbano sostenibile ed un workshop sulle alternative possibili alla metropolitana leggera. Completano il quadro, la presentazione dei nuovi tratti di piste ciclabili e delle nuove aree pedonali, la giornata del trekking urbano con la teatralizzazione in strada “Dal cavallo al cavallo a vapore”, a cura del Parco “Tommaso Campanella”, per la regia di William Gatto, e l’iniziativa “In città senza la mia auto”. A proposito del tavolo tecnico che aveva preceduto la conferenza Mayerà ha annunciato l’inizio, una volta ottenuta l’autorizzazione dal Comune di Rende, della sperimentazione della circolare veloce Cosenza-Unical. “L’Assessore Fedele – ha detto Mayerà – ha tracciato una serie di attività propedeutiche alla realizzazione del progetto e ha indicato due tempi, quello breve e quello a lunga percorrenza. Quello breve è quello intrapreso tra Cosenza, Rende e Unical, e cioè un progetto comune che dopo aver studiato percorsi , fermate, orari, consenta anche ai privati di partecipare alla circolare. La prossima settimana avremo il progetto definitivo che sarà presentato all’Assessore Fedele e non è detto che non vi possano partecipare i privati. A lungo termine ci sarà l’istituzione dei bacini di traffico che sono un’ulteriore approvazione di quello che noi stiamo facendo. Abbiamo anticipato i tempi rispetto a quello che la Regione, per motivi burocratici, non è riuscita ancora a fare”. Per il prof.Demetrio Festa dell’Università della Calabria “il problema è politico e di normativa. Dal punto di vista tecnico, la circolare veloce è una soluzione intelligente. Quello che è importante – ha detto Festa – è che ci sia una forte volontà politica tra i Comuni di Cosenza e Rende che nel passato non era mai emersa. Solo il Sindaco Mancini provò a mandare i pullman dell’Amaco all’Università, ma per problemi burocratici e giuridici con la Regione , l’iniziativa non ebbe seguito e fu costretto a sospendere il servizio. Le condizioni oggi sono migliorate. La circolare veloce non è la soluzione a tutti i problemi della mobilità nell’area urbana, ma sicuramente è un momento importantissimo e segna, se lo si riesce a far decollare, un’inversione di tendenza rispetto al passato. Si portano avanti – ha aggiunto il docente universitario – molte iniziative in tema di mobilità sostenibile, ma il punto di partenza resta la realizzazione di sistemi di trasporto collettivo, soprattutto se a trazione elettrica. Non dobbiamo dimenticare che un autobus porta anche cento persone e occupa diciotto metri. Cento persone, se si muovono in macchina, si spostano con ben 90 autovetture che in fila fanno 360 metri. Bisogna fare questo passaggio al trasporto pubblico. Se questo non si fa, il problema non si risolve. Ben venga la circolare veloce che è un trasporto pubblico di cui l’area urbana ha bisogno. Le altre cose, se manca un trasporto pubblico efficace, efficiente ed esteso a tutta la giornata, servono fino ad un certo punto. Occorre portare avanti un forte progetto di sistema nel quale abbiano ampio spazio la mobilità sostenibile, i veicoli elettrici, gli ITS. Se non costruiamo, però, la spina dorsale del sistema, cioè il trasporto collettivo, non andiamo lontano”. Della stessa idea il prof.Roberto Musmanno: “altrove in Europa si parla da tempo di mobilità sostenibile con l’utilizzo integrato di mezzi ICT, del car sharing o del carpooling e con un uso diffuso della bicicletta. In Calabria siamo, però, all’anno meno uno. La spesa calabrese per il trasporto pubblico incide sul bilancio come seconda voce di spesa dopo la sanità. Si spendono soldi importanti per un servizio di trasporto che complessivamente è inefficace e inefficiente. Prima di parlare di sistemi di mobilità sostenibile, noi dobbiamo partire pensando di rifondare un servizio di mobilità. Il paradosso è che tutte le parti, in particolare i comuni di Cosenza e Rende sono dalla parte giusta, dalla parte, cioè, dei cittadini che devono poter usufruire dei servizi, ma che ancora non trovano risposta a causa di una serie di problemi di carattere legislativo che non si ha la forza di poter rimuovere”. Ultimo intervento, quello dell’Assessore ai trasporti del Comune di Rende Francesco D’Ippolito che ha giudicato il vertice con l’Assessore Fedele comunque un’occasione proficua ed un passo avanti nella chiarezza, “Il quadro normativo, però – ha detto D’Ippolito -non è cambiato. Le difficoltà incontrate da Mancini all’epoca, più di vent’anni orsono, sono le stesse che stanno incontrando attualmente i comuni di Cosenza e Rende. Nel frattempo è cambiata la sensibilità da parte della Regione. I bacini di traffico che sono stati delineati come previsione percorrono la stessa strada che Cosenza e Rende vorrebbero attuare nell’immediato. L’attuazione di queste norme, a sentire la previsione dell’Assessore Fedele, verrebbe posticipata di almeno due anni. Realizzare materialmente questo bacino di traffico che consentirebbe una riorganizzazione di tutti i trasporti nell’area urbana comporterebbe, secondo quanto ottimisticamente detto dall’assessore regionale, un’attesa troppo lunga. Questo pone non pochi problemi. Nel breve termine la proposta fatta era coinvolgere il Consorzio Autolinee e le Ferrovie della Calabria, in maniera da riuscire a raggiungere un’intesa che raccolga le istanze di tutti i soggetti coinvolti. I tempi proposti, però, sul piano della modifica normativa sono da definire biblici”.

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