Museo Diocesano di Cosenza

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Dal 25 giugno è nuovamente visitabile la Stauroteca, emblema della città

Il Museo Diocesano di Cosenza ha la sua sede tra il Palazzo Arcivescovile e la Chiesa Cattedrale in quelli che un tempo furono parte dei locali del Seminario Diocesano, fungendo così da trait d’union tra la storia di ieri e quella di oggi, punto di riferimento attorno a cui si anima il progetto di rivisitazione del passato e di scoperta del presente negli aspetti migliori e talvolta sconosciuti. Rappresenta un’ideale partenza per scoprire la città e conoscere la vasta Arcidiocesi, in quanto raccoglie in un unico percorso notevoli e preziosi reperti provenienti dal Duomo e da altre chiese del territorio.

La prima sala ospita opere recuperate in alcune Chiese della Diocesi, tra cui il bellissimo polittico dell’Annunciazione (1545) della scuola del Negroni appartenente alla Chiesa di Turzano, oggi Borgo Partenope.

Segue poi la Sala delle “Committenze” che raccoglie tele, argenterie, paramenti commissionati dagli arcivescovi cosentini nella storia plurisecolare. Degni di menzione: il calice “del Papa”, grande opera in argento e filigrana proveniente da Marano Marchesato, le due statuette eburnee attribuite alla scuola di Michelangelo, e il calice vitreo di Celico del XVI secolo.

La sala dei paramenti, con significativi manufatti del Seicento in buono stato di conservazione, immette nel lungo corridoio dove sono collocate cinque statuette lignee del tesoro della Cattedrale e un Crocifisso cinquecentesco.

Stauroteca

Si arriva così al cuore del Museo. In una sala semicircolare è custodita la preziosissima Stauroteca –o croce reliquario – opera unica in oro sbalzato, filigrana a vermicelli, smalto, adamantini e cristallo di rocca, del XII secolo. La tradizione vuole sia stata donata da Federico II di Svevia in occasione della consacrazione della Cattedrale nel 1222. Pertanto, è diventata l’emblema della città.

Nella grande sala che segue si può ammirare il calice “Torquemada” del XV secolo e cogliere la profonda devozione mariana con icone del cinquecento, tele del seicento e settecento, e parte del ricco tesoro della Madonna del Pilerio, protettrice della città e dell’Arcidiocesi, con corone d’oro, monili, pietre preziose e gioielli.

L’ultimo ambiente, la Pinacoteca, custodisce la splendida tela dell’Immacolata di Luca Giordano (XVII secolo), il prezioso San Gennaro di Andrea Vaccaro (XVII secolo), proveniente da Luzzi, e le suggestive tele mariane di Guseppe Pascaletti (XVIII secolo).

INFO:
Piazza Aulo Giano Parrasio, 16
tel. +39 0984.6877171 / 2
info@museodiocesanocosenza.it
sito web: www.museodiocesanocosenza.it
aperto da lunedì a sabato 9.00 – 12.00
pomeriggi e domenica su prenotazione
aperture straordinarie per gruppi
ingresso libero

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