Da non perdere

Confluenze

CORSO TELESIO

Principale arteria dell’antica città di Cosenza, che affonda le sue radici nella cinquecentesca Via dei Mercanti perché luogo dei commerci. Infatti sul suo percorso ogni piazza e ogni via desume il proprio nome dall’attività che un tempo vi si svolgeva (Piazza Piccola, Piazza delle uova, Via degli Orefici, Piazza degli Speziali e Piazza dei Mercanti, solo per citarne alcune). In seguito assunse il nome attuale per celebrare la figura di Bernardino Telesio, filosofo cosentino del XVI secolo e autore del celebre De rerum natura iuxta propria principia.

CONFLUENZA DEI FIUMI CRATI E BUSENTO

Piazza dei Valdesi – Corso Plebiscito
Luogo leggendario per Cosenza. E’ qui che, secondo la tradizione, nel 410 d.C. sarebbe  stato sepolto con tutto il suo tesoro Alarico, re dei Visigoti che, di ritorno da Roma dopo averla saccheggiata, trovò la morte proprio a Cosenza.

VILLA COMUNALE

Piazza XV marzo
Detta anche “Villa vecchia”, è il polmone verde della città, che si estende fino al colle Guarassano per un’area di 30.000 mq. Essa sorge su un preesistente giardino seicentesco e costituisce un mirabile esempio di razionale organizzazione architettonica ed ambientale degli spazi, con vegetazione rigogliosa e acque sorgive e fontane che la rendono affascinante. Particolarmente suggestivo è il viale principale, lungo cui svettano secolari esemplari di lecci, alti anche 15 metri, i cui lunghi rami in alcuni punti si incontrano tra loro formando una vera e propria galleria verde.

PIAZZA XV MARZO

E’ una delle più belle e importanti piazze del centro storico di Cosenza, circondata da palazzi e monumenti che sono segno tangibile della bellezza della città e della sua storia antica, oltre che della sua tradizione culturale di alto profilo. Prende il suo nome in ricordo dei moti insurrezionali  del 15 marzo 1844, quando molti rivoluzionari cosentini e della provincia tentarono di assaltare il palazzo dell’Intendenza contro il governo borbonico e in cui trovarono la morte molti patrioti.

SCAVI ARCHEOLOGICI

Piazza A. Toscano – tel. e fax 0984.813806; 
Ingresso libero; apertura: sempre fruibile
Questo sito archeologico all’aperto raccoglie vari resti di costruzioni antiche sovrastate da una struttura moderna costruita in acciaio e cristallo, con pavimentazione in parte in pietra di S. Lucido ed in parte in cristallo, per lasciare intravedere interessanti ritrovamenti che testimoniano stratificazioni di quattro epoche: rinascimentale, medioevale, romana, brettia.

SCAVI ALL’INTERNO DELLA BIBLIOTECA NAZIONALE

Piazza A. Toscano – tel. 0984.72509-10 – fax: 0984.76757
Ingresso libero con prenotazione; apertura: LMMGVS; orario: 8.00-19.00; 8.00-13.30 (S)
Nei sotterranei della Biblioteca è possibile visitare gli scavi archeologici relativi alla cultura brettia e romana della città di Cosenza.

PALAZZOTTO DELL’ACCADEMIA COSENTINA

Piazza XV Marzo
Elegante edificio in stile neoclassico fatto costruire dal Comune di Cosenza agli inizi degli anni trenta per ospitare l’Accademia Cosentina, fondata all’inizio del ‘500 da Aulo Giano Parrasio (nato a Cosenza e maestro di retorica a Roma, Milano, Venezia) e resa illustre da Bernardino Telesio, vero tempio culturale cittadino, che consentì a Cosenza di acquisire il titolo di Atene della Calabria. E’ sede anche della Biblioteca Civica, collegata al chiostro del convento di Santa Chiara.

CASA DELLE CULTURE

Corso B. Telesio, 92 – tel. 0984.813396 – fax: 0984.791620 
Ingresso libero; apertura: LMMGVS; orario: 8.00 / 20.00
Edificato agli inizi del ‘600 dalla Confraternita di S. Maria del Popolo, dopo una sua utilizzazione come Conservatorio, fu soppresso nel 1816 e destinato a sede del Decurionato cittadino e poi sede del Municipio dal 1831 fino al 1959. L’ex sala del Consiglio, l’attuale sala Gullo, è l’ambiente più interessante dal punto di vista artistico, dove sono ancora evidenti gli affreschi realizzati da Rocco Ferrari nel 1889 e raffiguranti gli uomini illustri della città. Oggi la Casa delle Culture è luogo di attività ed eventi culturali.

MONUMENTO A TELESIO 

Piazza XV Marzo
Al centro della piazza la statua di Bernardino Telesio, in bronzo, opera di Achille Orsi, è stata realizzata nel 1914. Raffigura il filosofo cosentino in atteggiamento meditativo con in mano un libro e una penna. Il basamento su cui poggia la statua, in granito, presenta sulle facce laterali due bassorilievi in bronzo raffiguranti storie della vita del filosofo, tra cui una spiegazione della sua dottrina e l’arresto durante il Sacco di Roma del 1527.

PALAZZO DEL GOVERNO

Piazza XV Marzo – tel. 0984.26800
Ingresso libero; apertura: LMMGV; orari: 8.00 – 18.00
Originariamente Convento delle Dominicane ed, attualmente, sede dell’Amministrazione Provinciale di Cosenza, questo palazzo storico, recentemente restaurato, fu sede della Intendenza borbonica e della Prefettura cittadina. Da visitare la Sala consiliare con affreschi di F. e E. Andreotti, risalenti al 1874. Per visitare le sale principali del palazzo è consigliabile telefonare anticipatamente.

STATUA DELLA LIBERTA’ D’ITALIA

Piazza XV Marzo
La statua, di Giuseppe Pacchioni, fu eretta per onorare la memoria dei moti rivoluzionari cui partecipò la cittadinanza nel 1844 contro i Borboni e per ricordare l’uccisione dei fratelli Bandiera. Rappresenta l’Italia che stringe con il braccio sinistro la bandiera raccolta e con la mano destra, oggi mutila, la corona d’alloro. L’iscrizione presente sul piedistallo fu realizzata da Giosuè Carducci e porta i nomi dei cosentini insorti e uccisi in quell’occasione.

MONUMENTO AI FRATELLI BANDIERA

Vallone di Rovito – tel. e fax 0984.813806  
Ingresso libero; apertura: sempre fruibile
Questo monumento funebre dedicato ai patrioti Emilio ed Attilio Bandiera ed a dieci martiri cosentini, fu eretto, nelle immediate vicinanze del luogo della loro fucilazione avvenuta nel mese di luglio del 1844, in onore del loro gesto eroico insurrezionale contro le truppe borboniche.

MURO IN OPUS RETICULATUM PRESSO IL CONVENTO DI S. FRANCESCO D’ASSISI

Via Grotte di S. Francesco
Tratto di mura in tecnica costruttiva reticolata appartenente alla parte più a monte della cinta muraria di età imperiale romana della città.

MONUMENTO “CATENA SPEZZATA”

Parco retrostante il monumento ai fratelli Bandiera
Ingresso libero
Realizzato nel 1960 dall’artista ungherese Amerigo Tot, rappresenta un’enorme catena spezzata poggiata su un ampio basamento. Essa simboleggia il legame interrotto tra Nord e Sud e la fine del sogno dell’Unità d’Italia, naufragata con la drammatica conclusione della spedizione dei fratelli Bandiera nel 1844.

MURALES DI DONNICI

Centro storico di Donnici Inferiore – tel. e fax 0984.813806 – e-mail: ufficio.turismo@comune.cosenza.it

Questi 12 murales disegnati da altrettanti artisti nel centro storico della frazione di Donnici raffigurano il mito del vino, bevanda inebriante molto cara a questo territorio. La fruibilità di tali opere, poste all’aperto in spazi pubblici, rivela la volontà di valorizzare le aree periferiche della città e l’ottima produzione vinicola del territorio.

Cosenza Turismo

Tutte le informazioni per organizzare la tua visita in città, arte, cultura, eventi, enogastronomia e accoglienza.

info@cosenzaturismo.it
tel. +39 328 1754422
lun/dom 10am - 1 pm / 4pm - 8 pm

Newsletter Cosenza Turismo

Iscriviti per ricevere gli aggiornamenti su tutte le nostre attività

Copyright 2012 - Città di Cosenza

scroll to top